Fashion Times intervista

Filippo Giorgi: Fashion Designer del mese
A cura di Alice De Ferrari


Anche questo mese, lo stilista vincitore del concorso di Fashion Times è uno studente di Polimoda. Un ragazzo giovanissimo, appena diplomato che già è riuscito a creare un marchio e una collezione. Il 17 gennaio debutterà a Barcellona, data in cui finalmente potremo vedere la collezione, anche sul sito www.cutology.it. Noi di Fashion Times gli abbiamo posto qualche domanda; ecco le sue risposte:

Da dove nasce questa tua passione per la moda? Come mai la scelta di frequentare l'Istituto Polimoda?
La mia passione verso questo mondo è un piacere che è rimasto segreto per molto tempo. Lo definirei un sogno proibito a cui non ho saputo resistere. Prima di iscrivermi all'Istituto Polimoda ho frequentato un istituto professionale di ragioneria. D'altronde mio padre è commercialista e continuare la sua professione rappresentava la cosa più naturale da fare. Ho tenuto nascosto l'aspirazione di entrare nel mondo della moda fino al diploma, quando ho capito che i figurini che disegnavo nelle ore di ragioneria in classe non erano solo un hobby, ma una impulso a cui non potevo resistere. Volevo fortemente che diventasse il mio futuro lavoro. La decisione di inseguire questo sogno si è realizzata iscrivendomi ai corsi di Fashion Design dell'Istituto Polimoda di Firenze.

Cosa cercavi da questa scuola?
Cercavo una scuola che avesse potuto formarmi a 360 gradi, dandomi gli strumenti necessari per affrontare un mondo che mi ha sempre affascinato, ma che non conoscevo realmente. Una scuola che oltre a formarmi culturalmente poteva darmi delle garanzie per il mio futuro, mettendomi in contatto con aziende, dandomi l'effettiva possibilità di effettuare stages e creare così le basi per poter lavorare in questo ambiente.


Terminato l'Istituto Polimoda hai creato subito un tuo marchio, Cütology, e una collezione. Come nasce il progetto Cütology?
Cütology è nata tra un esame e l'altro durante l'ultimo anno al Polimoda. Forte della formazione ricevuta a scuola, dalla passione e dalla tenacia ho voluto osare creando un mio marchio. Il progetto nasce da un'idea, un'intuizione che prende spunto dall'interpretazione dei linguaggi giovanili e soprattutto dalla sensibilità nel rielaborare le informazioni provenienti da un habitat selvaggio: il parco plurisensoriale dei media caratterizzato da suoni, immagini e simboli che diventano la piattaforma di sviluppo di questa collezione.



Quali sono i componenti della collezione? Quali materiali hai utilizzato? La cartella colori?
La collezione è composta da t-shirt, felpe, tute e per una buona parte da capi in maglieria, sia tagliata che calata, una linea universale capace di parlare il linguaggio dei giovani. I capi hanno un'impronta dallo stile urbano e metropolitano con un forte connotato fashion. Infatti la collezione la definirei "Glam Street Wear". I materiali utilizzati sono jersey, felpa, misto cashemere, lane, cotoni e ciniglie. Anche i materiali sono stati selezionati per potersi meglio armonizzare con il concept della collezione: i tessuti che ho scelto vengono prodotti da aziende specializzate in tessuti per kidswear, che ho riadattato per un target più grande. Questo per mettere in risalto l'aspetto "cute", la morbidezza. L'aspetto scenografico della collezione è caratterizzato da una palette cromatica snaturata dalla sua estetica naturale. Il colore assume un connotato che si bilancia tra effetti vintage e tonalità plastiche. Dal rosa cipria al celeste baby abbinati al testa di moro e al verde militare, dal panna al lilla, "groupement" cromatici smorzati da illustrazioni su stampa nero integrale.

Che significato assume l'emblema del marchio?
Il logo cela l'incantesimo di una realtà perfetta e Cütology diviene il paradigma di un'estetica moderna legata ad un futuro sempre più ovattato e narciso. Il logo è rappresentato da un emblema suddiviso internamente in due sezioni da una banda triangolare che nel dettaglio estetico richiama la cuspide del diamante stesso, nel suo significato visivo rappresenta un segnale di provenienza e collegamento con un altro simbolo, le impronte di due zampe posizionate nella parte inferiore dello stemma. La prima sezione dello stemma, in primo piano, rappresentata dal diamante con le sue innumerevoli sfaccettature simboleggia la raffinatezza, la preziosità, lo stile e l'eleganza che sfociano in un simbolo del lusso. La seconda sezione, in secondo piano, rappresentata da due impronte simboleggia un ritorno dell'uomo allo stato primitivo e selvaggio, al suo stato primordiale e bambino in contrasto con lo stile evidenziato dal diamante. Inoltre il brand, nella sua struttura, mette in contrasto due aspetti contrapposti legati alla semiotica del logo: il primo si basa sulla caratteristica esteriore del prodotto, sulla capacità di seduzione che il capo ha verso il cliente, il secondo mette in evidenza il messaggio, l'aspetto comunicazionale del prodotto stesso, la sua personalizzazione. Lo stemma, che nella sua espressiva fisionomia evidenzia l'aspetto principesco del nostro brand, viene riproposto letteralmente su una coccarda posizionata alla base come simbolo di vittoria. Il claim Made with love in Italy utilizza la stessa tecnica di visibilità del brand Cutology, anche se questa volta appare posizionato come corona dello stemma. Il claim è il pretesto per comunicare ironicamente con un messaggio gli aspetti contenutistici di un logo progettato in Italia, o come sottolinea l'espressione, il suo legame creativo verso l'Italia, paese simbolo di stile nel mondo.

Verso chi è indirizzata la collezione? Che genere di persona indossa Cütology, e perché?
Il target di riferimento è un giovane attento alle nuove tendenze, ai materiali utilizzati e ai dettagli. Un giovane che oltre ad indossare un capo, con lo stesso vuole comunicare qualcosa agli altri. Un giovane che cerca qualcosa di veramente nuovo in un panorama dove sono sempre i soliti marchi ad essere scelti.

Avete in programma un debutto?
La collezione debutterà al salone del Bread & Butter a Barcellona il 17 Gennaio 2007. Essere stato selezionato subito da questa importante manifestazione è stato davvero un riconoscimento importante, improvviso e inaspettato. Era proprio a Barcellona che avrei voluto debuttare, una manifestazione giovane e dinamica. Certo non mi aspettavo di essere accettato subito dalla prima stagione.

Cosa rappresenta per te questo debutto?
Rappresenta molto, moltissimo. È una soddisfazione immensa poter essere visibile in una fiera così importante. Presentare Cütology accanto a marchi ormai famosissimi ed affermati, se ci penso, non ci credo ancora! Ma tra una settimana sarò su un aereo diretto a Barcellona e il sogno comincerà a diventare realtà.

Progetti e sogni per il futuro?
Per il prossimo Giugno è in progetto l'idea di partire anche con una collezione donna, alla quale sto già pensando. E il sogno correlato a questo progetto non può essere che quello di essere presentare la collezione durante la settimana della moda a Milano.

C'è qualcuno che vorresti ringraziare o che ti ha aiutato in questo tuo progetto?
Vorrei ringraziare tutte le persone con cui sto collaborando per questa collezione (e sono davvero tanti!). Persone che stanno dando fiducia ad un giovane designer e che credono in me. In particolar modo vorrei ringraziare l'azienda Caggi e soprattutto Nazzarena e Graziano (che si stanno occupando della realizzazione del campionario e in futuro della produzione). E chiaramente la mia famiglia, a partire dal "Babbo" che pur non essendo nel settore della moda, crede in me e mi segue in questo progetto.

 

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