DO-DI-CI
Il prossimo 5 luglio Via Romana
diventa teatro del talento firmato Polimoda


La moda del futuro a Firenze: il prossimo 5 luglio, dalle ore 12.00 alle 19.00, la storica Via Romana di Firenze diventa teatro del talento degli studenti di Polimoda, trademark della formazione moda in campo nazionale ed internazionale.

Un percorso espositivo moda nel centro della città, partendo dalla suggestiva Porta Romana fino a Piazza San Felice, che sarà aperto al pubblico per un'anteprima sugli stilisti emergenti. Spazi tradizionali, come le vetrine di storici negozi e botteghe, spazi alternativi, come garage che richiamano lo stile grunge, e angoli caratteristici della via, fanno da palcoscenico ad abiti romantici, ma anche innovativi, che interpretano attraverso linee, stili e colori il futuro della moda.

"E' questo Polimoda - sottolinea Linda Loppa, direttore didattico dell'Istituto - Un'anima sola con la città di Firenze, un legame sempre più profondo, dove troveranno spazio le iniziative e gli eventi culturali firmati dai nostri allievi. Vorrei ricreare a Firenze, quel trait d'union che avevo dato vita ad Anversa, e che ha portato a risultati eccellenti".

DO-DI-CI è il titolo scelto per l'evento, come il numero degli studenti che esporranno il proprio lavoro, ma non solo. DO - come la prima nota musicale: l'istallazione del 5 luglio vuole segnare l'inizio simbolico della carriera di questi ragazzi; DI - come senso di appartenenza: la scelta di Via Romana simboleggia l'appartenenza di Polimoda al territorio fiorentino e mira alla promozione delle aree caratteristiche della città; CI - in quanto "noi", identità di gruppo: l'evento mira a legare Firenze e i suoi abitanti al prodotto creativo che nella città si produce.

I 12 studenti coinvolti frequentano il Master in Fashion Design Advanced e provengono da tutto il mondo: le italiane Caterina Brocchi e Antonella Pilichi, Yasemin Aytar, Zeynep Mursaloglu, Halis Giray Sepin e Deniz Yegin - dalla Turchia, Emilie Decour - dalla Francia, Valentina Karellas e Aber Nasher - dalla Gran Bretagna, Olga Niescier - dalla Polonia, Lauren Ruicci - dagli Stati Uniti e Cayetana Soto de Garcillan - dalla Spagna.

"Lo scambio interculturale è un elemento molto importante - continua Linda Loppa - perché permette di ampliare il proprio punto di vista. Abbattere le distanze, comprendere le differenze, cogliere la positività dell'altro da noi ci permette di crescere nella vita e anche nella professione. L'esperienza che stanno vivendo questi ragazzi provenienti da nazioni differenti offre loro la possibilità di arrivare a sviluppare una creatività ricca e poliedrica frutto di influenze culturali eterogenee".

Il Master in Fashion Design Advanced è una delle recenti novità dell'Istituto. In lingua inglese e della durata di sei mesi, il master è rivolto ai giovani designer, comunitari e extracomunitari, in possesso di una laurea o con esperienza lavorativa nel settore e si pone l'obiettivo di completare la preparazione professionale degli stilisti insegnando loro come pianificare, produrre e presentare una collezione. I designer apprendono così come comunicare le loro idee nel modo più efficace e personale per creare la propria brand image.

La prossima edizione del master partirà a gennaio 2008.


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