Changing RooTs

A Pitti Filati, installazione immersiva sul tema delle identità fluide.

Changing RooTs

A Pitti Filati, installazione immersiva sul tema delle identità fluide.

Polimoda partecipa alla 92° edizione di Pitti Filati presentando un’installazione immersiva e interattiva che esplora identità fluide, libertà di espressione e pensiero sostenibile, ideata e realizzata dagli studenti.

Changing RooTs at Pitti Filati
Changing RooTs at Pitti Filati

La fluidità declinata in identità e culture ibride, senza perdere il contatto con le proprie radici: è il tema dell’installazione Changing RooTs, presentata da Polimoda per questa edizione di Pitti Filati. Un progetto collaborativo realizzato dagli studenti dei master in Fashion Trend Forecasting, Sustainable Fashion, Textiles from Farm to Fabric to Fashion e Fashion Art Direction e del corso undergraduate in Fashion Design. Un’installazione multisensoriale, attraverso la quale i giovani creativi invitano i visitatori a pensare alle differenze come possibilità per potenziarsi, sommando diversi strati del proprio DNA e della propria identità.

Come alberi che crescono e mutano stagione dopo stagione, rimanendo radicati a terra, noi esseri umani abbiamo il diritto e il desiderio di crescere, sperimentare, sfidare le norme e trovare noi stessi, pur continuando a celebrare le nostre origini, il nostro passato e le nostre comunità. Un invito ad aprire le nostre menti in termini di inclusività per costruire nuove comunità ibride senza discriminazione di genere, razziale o culturale, in linea con i Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite di cui Polimoda è portavoce.

Changing RooTs è un lavoro corale che parte dal concept e dalle tematiche proposti dagli studenti di trend forecasting, perfezionati in materia di sostenibilità grazie alle indicazioni del team di sustainable fashion e poi tradotti in accessori moda dai creativi di fashion design e textiles e, infine, sviluppati in un’installazione dal gruppo di art direction. Gli studenti hanno immaginato una “changing room” rotante, con sei differenti corner e una doccia sonora che invitano il visitatore ad indossare i panni dell’altro e immergersi in nuove identità grazie ad opere-copricapo ispirate a diverse radici culturali, in una celebrazione della diversità come ricchezza sociologica.

Il copricapo Outrigeous, con volumi e forme contrastanti che si intrecciano, rappresenta i molteplici aspetti della personalità umana. Rogue Rodeo reinterpreta il cappello da cowboy e sfida le regole di genere con colori vivaci, frange, perline e drappeggi. Knitted Guardian è ispirato alle forme degli anelli di Saturno per rappresentare la connessione umana con l’universo. The Modern Medusa rappresenta la forza femminile e le diverse sfaccettature di una donna, un’evoluzione della femme fatale che parte dalla mitologia greca verso una visione più moderna di femminilità. Patchwork Protection celebra una fusione inedita tra diverse culture, unendo le forme del Qeleshe albanese e gli intricati pattern degli indigeni peruviani del Cuzco. Infine, Streetwear Opulence propone una reinterpretazione del cappello da baseball, attraverso elementi del copricapo storico austriaco e la ricchezza dei ricami indiani, fondendo passato e presente, streetwear e opulenza, in un accessorio elegante e contemporaneo.

Il progetto è stato curato da Silvia Amorosino, Federica Forti e Arianna Mereu, con il sound design di Francesco Rossi.

Le opere sono state realizzate grazie ai materiali e filati gentilmente donati da Alpes Manifattura Filati, Botto Giuseppe S.p.A., Cotonificio Olcese Ferrari, Filati Naturali, Filpucci, Lanificio dell’Olivo S.p.A., Marchi & Fildi, Mister Joe, Pinori Filati, Tollegno 1900.

Changing RooTs offre un’esperienza immersiva che invita ad esplorare diverse identità in un dialogo che abolisce le differenze ed enfatizza la libertà di espressione, valorizzando le diverse radici.

L’installazione sarà visitabile presso la Fortezza da Basso a Firenze, piano inferiore del Padiglione Centrale, dal 25 al 27 gennaio.

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