E LUCE FU
CON POLIMODA
160 creazioni ispirate al tema della
luce per uno spettacolo unico come unica è Polimoda
Light on. La luce creativa. E' il tema della sfilata di fine anno
di Polimoda, Luce, non solo intesa come fonte d'energia per dare vigore
e sostenere la vena creativa dei giovani aspiranti designer, che affrontano
con entusiasmo la loro prima uscita ufficiale, ma anche come vitalità,
ottimismo, coraggio, intensità, efficacia e positività.
Sono 130 gli studenti coinvolti che hanno realizzato 160 modelli sotto
la guida dei loro tutor: Fione Gillespie, Luigi Giannetta, Johannes
Egler e Kristopher Millar&Loise Swandale. Anche quest'anno il
regista della sfilata è Pier Giorgio Del Moro che mette in
scena un vero e proprio spettacolo nello spettacolo. Una sequenza
fluida di colori e tessuti naturali che si inseguono morbidamente
introdotti dalla musica suadente del violino elettrico di Giuly Marchigiano,
ex-modella ora concertista. Sono gli abiti del Fashion Institute Technology
of New York ad inaugurare la passerella, un vero e proprio omaggio
allo stile etnico.
Un video dedicato al design di accessori e calzature, realizzato dai
14 allievi del corso omonimo Polimoda, la anticipa, mentre seguono
poi le creazioni grintose e sportswear dei designer di moda del domani
sempre a firma Polimoda, indossate non solo da modelle ma anche da
veri e propri atleti. E' il quadro 5/9's dove le evoluzioni sugli
skateboard e sulle biciclette snodate al pipe, sono accompagnate dalla
musica dal vivo del Dj Gianni The Kream e lasciano intendere che si
tratta di capi dedicati a giovani dinamici, che esprimono la loro
energia attraverso performance sportive.
Sempre street style sono gli abiti che seguono, dove l'elemento aggressivo
viene lasciato cadere, mixando il jeans con contrastanti dettagli
femminili e maschili. Un mimo introduce la selezione degli abiti realizzati
dalla scuola ospite, l'Osaka Bunka Fashion College, a cui seguono
le romantiche creazioni pastello dalle linee fluide, tipiche degli
anni '20. Abiti che scivolano sul corpo, realizzati con tessuti che
catturano la luce, serici e impalpabili. Richiamano, invece, gli anni
'50 gli ammiccanti modelli e realizzati con tessuti a fiori dai colori
vivaci che evidenziano le curve del corpo femminile.
Non mancano i capi nati da un'intensa ricerca sperimentale. Inattesi
le forme e gli accostamenti di colore per una donna dalla forte personalità
fuori dagli schemi. Prima dell'ultimo quadro, gli sbandieratori fiorentini
si esibiscono con le bandiere realizzate dai 9 studenti del corso
di design tessile, utilizzando i tessuti da loro creati e stampati.
Il contrasto deciso e vigoroso tra luce e ombra, bianco e nero, caratterizza
le creazioni dell'ultimo gruppo, dove è protagonista la materia,
trasformata e rielaborata fino a diventare altro da sé.
A testimonianza che Polimoda è una fucina di talenti, quest'anno
nasce il premio "I fuoriclasse", un premio dedicato a coloro
che si sono distinti professionalmente dopo gli studi presso l'Istituto
internazionale. I premiati di questa prima edizione sono Micaela Naldini,
che collabora direttamente con John Galliano per la collezione Pelletteria
Donna Pret à Porter e Pelletteria Donna Haute Couture, e Massimiliano
Giornetti, Head of men"s RTW design team at Salvatore Ferravamo
Italia.
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I VINCITORI
DEL PREMIO "I FUORICLASSE"
Premio Polimoda agli allievi di uccesso

Profilo di Massimiliano Giornetti.
Capo stilista linea maschile della Salvatore Ferragamo Italia.
Nato a Carrara il 29 Ottobre 1971.
Dopo aver studiato Lingue e Letterature Straniere presso l'Università
di Firenze, frequenta il corso di Design di Moda presso il Polimoda
di Firenze in collaborazione con il London's college of Fashion.
Dopo la laurea, Massimiliano lavora per un anno
a Roma come Assistente Designer sia per la Haute Couture sia per
le Collezioni di Pret à porter.
Collabora anche come designer con un'azienda
di maglieria specializzata in cashmere.
Nel luglio 2000, Massimiliano si unisce
alla Salvatore Ferragamo Italia.
Profilo di Micaela Naldini.
Ad oggi collabora direttamente con
John Galliano per la collezione Pelletteria Donna Pret à
porter e Pelletteria Donna Haute Couture Christian Dior.
Nata a Firenze il 13
novembre 1969.
Dopo la maturità
classica, ha frequentato il corso di Design di Moda presso il Polimoda
di Firenze, in collaborazione con il Fashion Institute Technology
of New York.
Terminati gli studi,
ha iniziato la sua carriera professionale alla Emilio Pucci e poi
ha proseguito come assistente di stile della Emilio Cavallini, di
Benetton e di Prada. Nel 1996 diventa Responsabile-Stile per la
collezione di Pelletteria e Calzature della Dolce & Gabbana
Donna; nel 1997 entra in Gucci come Designer Senior della collezione
Pelletteria Uomo e Donna; nel 1999 è Responsabile-Stile della
collezione Pelletteria di Prada Donna, Miu Miu Uomo e Donna ed Helmut
Lang Uomo e Donna.
Nel 2001 Micaela Naldini si trasferisce
a Parigi per lavorare alla Christian Dior.
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IL MARKETING CREATIVO
DI POLIMODA
Un'esperienza di riconversione spaziale
per rendere unico e appetibile il prodotto moda
La moda e le sue mille angolazioni
le
sue infinite sfaccettature. Il marketing è una di queste e
Polimoda la pone in primo piano nell'evento di fine d'anno 2005, in
un percorso creativo tra ricerca e fantasia dove la moda s'intreccia
con la tendenza.
Questo è MARKETING EXPERIENCE, una performance interamente
progettata e realizzata dai 31 studenti diplomandi del corso in Marketing
Strategico Operativo Moda, dove il rigore del marketing s'intreccia
con la creatività applicata. Sotto la supervisione di un tutor,
l'architetto Giuseppe Di Somma, i ragazzi esplicitano in concreto
un concetto che racchiude il termine del loro percorso formativo.
Non vi sono più clienti o consumatori per il marketing di oggi,
il target è la "persona", che va coinvolta, incuriosita,
stupita. Comprare è un concetto superato, si è di fronte
ad un nuovo modo di fare acquisti
più emozionale, divertente,
sensuale.
Ecco delinearsi allora un percorso innovativo grazie al quale la location
cambia volto in modo evidente e multisensoriale. I prodotti esposti,
tutti rigorosamente by Polimoda, si raccontano su 40 tele verticali,
simili a foglie portate dal vento.
La logica che ne deriva mette in luce che l'oggetto e lo spettatore
non si trovano più in conflitto unidirezionale tipico delle
vetrine di un qualunque negozio, ma in una realtà priva di
guide, dove persona ed esperienza sono libere di interagire a 360°
in un reciproco stravolgimento di punti di vista.
L'obiettivo non è funzionale al prodotto, ma mira al cuore
e ai cinque sensi del consumatore. Un abito, una scarpa, una borsa
per quanto innovativi, belli e trendy
sono comunque prodotti
privi di "vita", ma se attraverso una manipolazione creativa
dello spazio si rende unica la "Shopping Experience", il
gioco è fatto.
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